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09.11.2021 ore 20:02
Ufficio Stampa
Trasporti: Sindacati, no a liberalizzazione servizi sanitari per rilascio idoneità personale. Si metterebbe a rischio sicurezza nel settore

"La liberalizzazione della medicina legale della Direzione Sanità di Rfi che offre prestazioni sanitarie sia alle Società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane sia a Società esterne e ai privati cittadini, con particolare riferimento al comparto dei trasporti, potrebbe dar luogo ad un peggioramento degli standard qualitativi dei controlli sanitari, considerata la mancanza di know how e di strutture sufficienti all'esterno di questa realtà, con le prevedibili ripercussioni sulla sicurezza del trasporto pubblico, condizione strettamente collegata all'idoneità psicofisica degli operatori di questo settore". Lo affermano Filt Cgil e Fit Cisl in audizione alla Commissione Lavoro della Camera sulla modifica legislativa in materia di accertamento e controllo dell'idoneità fisica e psico-attitudinale del personale addetto ai servizi pubblici di trasporto, aggiungendo che "non riteniamo necessaria, né sostenibile in tema di sicurezza del trasporto pubblico, l'introduzione della modifica legislativa proposta".

Secondo Filt Cgil e Fit Cisl infine: "la via da seguire non può essere quella della liberalizzazione di un'attività di controllo, che per la propria natura e rilevanza, lo Stato ha voluto avocare a sé, ma quella del potenziamento e dell'ulteriore capillarizzazione delle strutture della Direzione Sanità, attraverso politiche di incremento del personale e di adeguato inquadramento, equiparabile a quelli delle rispettive categorie professionali operanti nel Servizio Sanitario Nazionale".