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20.04.2021
Trasporto ferroviario e Servizi
Riavviato il tavolo nazionale con Rfi–Circolazione. Assunzioni e impianti partono i confronti territoriali

Nella giornata di oggi si è svolta la riunione con la Direzione Circolazione di RFI per il riavvio del confronto sul settore Circolazione. Dopo 7 lunghi mesi senza un confronto nazionale, soprattutto quando sui territori la Società forza sugli organici, sulle economie e rimanda al centro le richieste dei territori, la ripresa della discussione era un elemento non più rinviabile. Questo è quanto abbiamo denunciato, come Organizzazioni sindacali, senza mezze misure, al Direttore Circolazione ed al Direttore delle Risorse Umane chiedendo un cambio di passo nelle relazioni industriali: incontri più ravvicinati ed una maggiore attenzione a quanto sollevato dalle Organizzazioni sindacali Regionali e dalle RSU sui tavoli territoriali.

La logistica, il diritto alle pause da videoterminali, la copertura dei sussidi in sala e il presenziamento degli Impianti sono temi tutt'ora aperti ai quali bisogna dare risposte garantendo un numero adeguato di risorse. Sinora gli sforzi di RFI sulla Circolazione sono stati ancora insufficienti e questo è stato il primo degli argomenti affrontati nell'incontro odierno. Con una consistenza di 4900 unità a dicembre 2020 il piano assunzioni 2021 prevede 245 i nuovi inserimenti (220 entro maggio) a fronte di 207 uscite (86 entro marzo). Ancora troppo poco a detta nostra, che abbiamo invece chiesto ulteriori assunzioni ed un crono programma certo, anticipando, innanzitutto, le immissioni di settembre per fronteggiare le uscite di fine anno.

Sul fronte dell'utilizzazione del personale il 2020 ha segnato un aumento delle assenze rispetto al 2019 (28,7 giornate pro-capite rispetto alle 16,3) mentre segnano una diminuzione sia lo straordinario che le ferie residue (-20%). Questo, che secondo la Società è da ricondurre alle diminuzioni dei presenziamenti avvenuti nella prima fase di lookdown, secondo noi invece avvalora la denuncia sul numero di economie fatte rispetto alle intese applicative dell'accordo 2017 che non si giustificano con la crisi pandemica: infatti alla diminuzione del traffico sono aumentate vertiginosamente le interruzioni che hanno messo a dura prova i Posti Centrali e gli Impianti.

Serve una rivisitazione dell'accordo che modifichi gli ambiti delle UC, potenzi le capacità di presenziamento e garantisca i fabbisogni. Risposte chiare, report precisi e dati reali: questo abbiamo chiesto al Direttore Circolazione ed al Direttore delle Risorse Umane e questi saranno gli argomenti che tratteremo nel prossimo incontro del 19.05.2021.

La riunione odierna, in continuazione con l'incontro di fine settembre, doveva far avanzare il confronto sulle modifiche al modello organizzativo, sull'organizzazione del lavoro negli Impianti territoriali e sul "processo" Informazioni al Pubblico. La Società ha presentato un progetto che sarà oggetto di confronto con OO.SS. e RSU a livello di Area Circolazione e che si caratterizza per una organizzazione del lavoro degli Impianti in funzione della loro complessità. Sostanzialmente si prevede di attribuire, alle posizioni di addetti agli istradamenti o all'informazione al pubblico oggi presidiate da Tecnici, la figura di Capo Stazione, rendendo in tal modo più efficiente il presidio di tutto il processo circolazione. Come Organizzazioni sindacali abbiamo ribadito che si deve partire dall'attuale conformazione degli Impianti e solo a livello territoriale si potranno concordare - o meno - le eventuali modifiche per intervenuta tecnologia o per le evoluzioni normative legate alle attività di circolazione treni.

Prevista anche l'istituzione della figura di CS Servizi al Pubblico nelle Sale Circolazione, in cui sono già presenti e in quelle in cui confluiranno i grandi Impianti, con il ruolo di supporto al Referente per le Informazioni alla Clientela (RIC) per la supervisione di tutte le attività del nucleo Informazione al Pubblico dell'impianto. Abbiamo ribadito che anche questi aspetti dovranno essere oggetto di negoziazione a livello territoriale per gli Impianti interessati.

È stato riproposto il tema dei tempi eccessivi per i passaggi di profilo, la necessaria revisione della D.O. n.34 sulla quale vi era l'impegno di RFI, gli interventi per la sicurezza dei lavoratori isolati. Ci attendiamo, come assicurato anche oggi, un puntuale riscontro su questi temi a superamento del silenzio aziendale di questi ultimi mesi.

La palla ora passa ai territori i cui risultati saranno oggetto di verifica nazionale entro luglio. Sulle partite ancora aperte (la rivisitazione dell'accordo 2017 in primis) le parti si rincontreranno il prossimo 19 maggio.

20 aprile 2021

Le Segreterie Nazionali